Panthers Fano
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12 settembre 2004, 1° giornata: Sansovino - FANO 1-1 Marcatore: D'Aloisio (rig.)

Buon punto conquistato dal Fano per questo esordio in terra toscana. Contro una formazione il cui obiettivo è quello di confermare i livelli dello scorso anno, i granata giocano una partita ordinata. Poteva andare diversamente se, al 24° l'arbitro avesse espulso un giocatore toscano reo di un fallo da ultimo uomo su Garba, ma le recriminazioni non servono.

La partita, oltre a questo, ha pochi sussulti, si gioca prevalentemente a centrocampo fino a che, all'88°, l'argentino ex Ascoli ed Isernia, Cantoro, riesce a saltare Girardi in area e a battere Saula.

Sembra finita ma il Fano si getta in avanti, al 91° De Luca conquista una punizione che Giorgetti batte magistralmente, il portiere toscano respinge e sulla ribattuta a botta sicura, Colombaretti viene atterrato. E' rigore, che capitan D'Aloisio trasforma con sicurezza, per la felicità dei circa 80 tifosi fanesi giunti in Toscana con un pullman e mezzi privati.

Nel finale tensione con il pubblico locale, ma non si arriva al contatto.

19 settembre 2004, 2° giornata: FANO - Aglianese 3-0 Marcatori: Garba, D'Aloisio (rig.), Girardi

Esordio positivo per il Fano al Mancini. Contro una giovanissima Aglianese gli uomini di Morganti non perdono la concentrazione e conquistano la prima vittoria ufficiale della stagione, segnando addirittura tre gol, quando in precampionato i granata si erano distinti per l'anemia del reparto offensivo.

Certo, l'Aglianese è squadra giovanissima e inesperta, che ha lasciato aperti diversi varchi e non è mai stata in grado di rendersi pericolosa dalle parti di Saula, ma ciò non toglie merito al Fano, bravo a non sottovalutare l'avversario.

Il vantaggio arriva alla prima vera occasione, al 12° minuto: Stefani lancia in profondità l'ex Chicco che sfugge agli avversari e mette un pallone al centro per Garba, migliore in campo, che scarta il portiere e deposita in rete.

Il Fano potrebbe affondare e invece lascia l'iniziativa all'Aglianese, che, come detto, non brilla per pericolosità. Occorre aspettare la ripresa per vedere un'accelerazione dei granata che, dopo aver fallito una clamorosa occasione con Chicco, raddoppiano al 75° minuto con un rigore procurato dal caparbio Garba, ancora lui, e trasformato con la solita freddezza da capitan D'Aloisio. Tre minuti dopo, da un calcio d'angolo di Barni, all'esordio, Zattini alza la palla di tacco fornendo un comodo assist per la testa di Girardi, che firma così il 3-0.

Si finisce con la squadra sotto la curva, che ha apprezzato la buona prestazione dopo un agosto tra luci ed ombre. Domenica arriva il Viterbo, squadra che è ancora un'incognita.

Da Agliana giungono 10 ultras, si presentano durante l'intervallo.

26 settembre 2004, 3° giornata: FANO - Viterbo 0-0

Contro una squadra all'esordio in campionato, dopo le note vicissitudini estive, il Fano non va oltre al pareggio. I granata tornano a mostrare problemi in zona gol dopo la scorpacciata di reti di domenica scorsa.

Il Viterbo comunque si è dimostrata squadra attrezzata nonostante l'organico allestito in pochi giorni, nel quale figura l'ex granata Faieta.

Il copione è scontato: il Fano prova ad attaccare, il Viterbo prova ad agire in contropiede. Al è Garba che sbaglia clamorosamente di testa, su assist di Colombaretti. Poi peròil Fano non produce granchè fino al 60° quando, in successione, prima Stefani impegna Fimiani, poi Barni su punizione prende la traversa con deviazione decisiva dell'estremo ospite e subito dopo Giorgetti timbra di nuovo la traversa con un gran tiro dalla distanza. Ma il risultato non si sbloccherà più ed il Viterbo si gode il suo buon esordio.

Presenti circa 50 tifosi laziali: dopo ben due assenze nelle stagioni 97/98 e 98/99 (con la squadra prima in classifica), finalmente i tifosi gialloblu si fanno vedere al Mancini: nel finale un po' di tensione con alcuni tifosi ospiti giunti con mezzi privati.

3 ottobre 2004, 4° giornata: Castel San Pietro - FANO 0-0

Ancora un pareggio a reti bianche per il Fano, contro una squadra apparsa oggi piuttosto modesta. Il Castel San Pietro, artefice dell'ultima retrocessione in serie D del Fano infatti, si dimostra ben poca cosa soprattutto in avanti, dove l'ex Bettini è troppo solo e non riesce a pungere.

Nonostante tutto la prima grossa occasione è dei padroni di casa, che al 13° con un gran tiro di Pastorino costringono Saula al miracolo. Poi però è il Fano a salire in cattedra, ma Barni spreca malamente al 30° una grossa occasione: servito da Chicco infatti l'ex Isernia si trova tutto solo davanti a Betti, ma tira troppo centrale. Poi è Chicco, da posizione molto defilata, a trovare il salvataggio sulla riga della squadra giallorossa: stessa cosa succederà nel secondo tempo a Garba, al 77°. Poco prima veniva annullato un gol a Chicco per fuorigioco, mentre subito dopo Zattini semina il panico tra la difesa di Valdifiori, ma il suo tiro esce di poco.

Presenti circa 70 tifosi granata.

Castel San Pietro - Fano  Castel San Pietro - Fano
10 ottobre 2004, 5° giornata: FANO - Forlì 0-1

Per il terzo anno consecutivo il Forlì sbanca il Mancini, dimostrandosi vera e propria bestia nera dei granata e candidandosi alle posizioni di prestigio della classifica. Il Fano, da parte sua, incassa la prima sconfitta, mal digerita dal pubblico, che non può non notare il fatto che la squadra di Morganti non segna da 3 partite e, se si escludono i 3 gol rifilati alla modesta Aglianese, ha segnato un solo gol, su rigore, a Monte San Savino.

Il primo tempo è piuttosto equilibrato, ma la prima vera occasione capita al 28° nei piedi di Barni, un rigore in movimento che, come 7 giorni fa, viene sprecato malamente dal centrocampista ex Isernia. Poco dopo, al 36°, il Forlì va in vantaggio con Bernardi, che, di testa, anticipa D'Aloisio sfruttando una corta respinta di Saula su colpo di testa di Baiana.

Nella ripresa il Fano ci prova con tanta buona volontà, ma con poca lucidità. Da notare un tiro di Stefani, ben parato dal portiere ospite e un colpo di testa di Chicco di poco a lato, mentre il Forlì ha provato a sfruttare il contropiede con Rondina e Valle, che non hanno sfruttato le favorevoli occasioni.

Presenti circa 80 tifosi romagnoli, in sciopero. Nell'intervallo gli ultras fanesi si presentano sotto il settore ospiti ma i forlivesi non accolgono la provocazione e non succede nulla.

17 ottobre 2004, 6° giornata: Tolentino - FANO 1-0

Seconda sconfitta consecutiva per il Fano, quarta partita consecutiva senza gol, la situazione comincia a farsi preoccupante. Va detto che il Fano non meritava la sconfitta, se non altro per la quantità di gioco prodotta. Però, se non la si butta dentro, non si può pensare di vincere e se al primo errore si viene puntualmente puniti, può capitare, spesso e volentieri, anche di perdere.

I granata partono bene, al 1° minuto è subito Zattini, in contropiede, a prendere un clamoroso palo tutto solo davanti a Recchi. Come spesso avviene, gol sbagliato-gol subito, al 12° Giorgetti si fa rubare banalmente palla da Mammarella, cross prefetto e per Bogani è un gioco da ragazzi spingere in rete di testa. Poco dopo è Bucchi a colpire una traversa clamorosa, complice una deviazione decisiva di Saula.

Cominca poi la sagra del gol mancato: al 30° Barni (come a Castel San Pietro e come col Forlì) manca un gol praticamente a porta vuota, ed è l'occasione più clamorosa. Poi nella ripresa Zattini, Barni e De Luca si trovano sui piedi almeno altre 5 palle gol, mentre il Tolentino rischia di raddoppiare, ma Noviello e ben fermato da Stefani.

Presenti circa 50 fanesi. Pochi, vista la distanza e visto che di fronte c'era una buona tifoseria. Ma questo è emblema di come la piazza stia vivendo il momento precario, con una società fin troppo spesso assente che ha costruito una squadra in estrema economia e che ha, da troppo tempo, un rapporto con la gente conflittuale, figlio di troppa sufficienza e presunzione.

24 ottobre 2004, 7° giornata: FANO - Castelnuovo 1-0 Marcatore: Colombaretti

Il Fano torna alla vittoria contro la seconda forza della classifica. La partita, più che per il risultato, propiziato da un gol di testa di Colombaretti su cross di Pelliccia, verrà ricordata per la contestazione della curva nei confronti della società fanese.

"Fino a giugno tanto per campare: questa società ci fa cagare", è questo lo striscione esposto dai Panthers nei confronti della società, accusata di mancanza di passione e di ambizioni, nonchè di dialogo con la piazza.

Nel finale le dichiarazioni piccate del "presidente" Giovanelli a Radio Fano provocano la reazione del tifo organizzato, che costringe il massimo esponente del sodalizio di via Gozzi ad uscire protetto dalla polizia.

Ospiti assenti.

31 ottobre 2004, 8° giornata: Cuoiopelli - FANO 0-0

Ancora uno 0-0 per il Fano, che pareggia una partita che si era messa bene dopo l'espulsione, alla fine del primo tempo, del giocatore avversario più talentuoso, quel Grassi che lo scorso campionato aveva segnato contro la squadra di Morganti sia all'andata che al ritorno.

Fino a lì il Fano se l'era giocata alla pari, sbagliando oltretutto un gol clamoroso con Chicco, che arrivava con un po' di ritardo sul gol di De Luca spedendo quindi il pallone troppo alto a porta spalancata

Il mister, in 11 contro 10, inserisce Garba per cercare di vincere la partita, ma il nigeriano, forse per un meccanismo di compensazione della terna arbitrale, viene espulso per un presunto fallo di reazione dopo nemmeno 30 secondi di gioco.

Ristabilità la parità in campo i locali spingono ma la difesa si difende ottimamente e porta a casa un punto comunque non troppo soddisfacente.

Presenti in toscana circa 35 tifosi fanesi.

7 novembre 2004, 9° giornata: Ravenna - FANO 2-1 Marcatore: De Luca

Disarmante prestazione del Fano al Benelli di Ravenna. La squadra granata prende gol alla prima occasione e si distingue per la totale assenza di reazione.

Con gli uomini contati, Morganti schiera una formazione obbligata che però si dimostra caratterialmente fragile, senz'anima nè cuore. E così per il Ravenna è facile portare a casa la vittoria: è l'ex pesarese Gennari a portare in vantaggio i giallorossi dopo 10 minuti, poi il raddoppio di Gianella al 52°.

Il Fano si sveglia all'88°: De Luca prova il cross, ma ne viene fuori una parabola imparabile per Capecchi. Il recupero vede i granata all'arrembaggio, ma era ormai troppo tardi.

Grossa delusione per i circa 80 fanesi presenti, una sconfitta a Ravenna ci può anche stare, ma una sconfitta senza lottare minimamente no.

Da notare, nel pre-partita, birre e chiacchiere tra alcuni ragazzi dei Panthers e gli ultras giallorossi sotto la curva di casa, a sancire quel rapporto di rispetto reciproco già instauratosi lo scorso anno.

Ravenna - Fano  Ravenna - Fano
14 novembre 2004, 10° giornata: FANO - Lodigiani 1-3 Marcatore: Chicco

Il Fano crolla sotto i colpi della rediviva Lodigiani in una giornata difficile sotto tutti i punti di vista. La squadra di Morganti è infatti in emergenza viste le squalifiche e gli infortuni e le condizioni metereologiche (campo pesantissimo e vento forte) non aiutano a giocare.

Ne approfitta la squadra di Puccica, che nel primo tempo sfrutta il vento a favore per andare in vantaggio e colpire altre due volte, sempre nel primo tempo e in contropiede, visto che il Fano si era lanciato all'attacco per cercare di pareggiare, prestando il fianco ai più esperti avversari.

Va anche detto che i granata hanno colpito un palo su punizione con Barni e Roca è stato impegnato in un altro paio di occasioni, la fortuna non è veramente favorevole al Fano.

I Panthers visto il risultato si portano in tribuna per contestare società e mister, nel frattempo Chicco accorcia le distanze e nel finale viene pure negato un rigore clamoroso ai granata: ma non è certo questo l'atteggiamento giusto per salvarsi.

Nessun presente da Roma: gli ultras al seguito della terza squadra della capitale hanno deciso di sospendere la loro attività in protesta con la società che vuole cambiare lo storico nome Lodigiani con un più anonimo "Cisco Roma".

21 novembre 2004, 11° giornata: Ancona - FANO 0-0

Il Fano coglie un pareggio allo stadio Del Conero, che fa morale ma che peggiora la sua classifica viste le concomitanti vittorei di Gubbio e Castel San Pietro.

Alla fine rimane un po' di rammarico, perchè la partita si poteva vincere e forse, ai punti, avrebbero vinto i granata. Ma nel calcio vince chi la butta dentro e la squadra di Morganti non è brava in questo e nemmeno fortunata.

Il Fano ha nel primo tempo due grosse occasioni, con Barni che tutto solo tira a lato, e con Pelliccia, che raccoglie un pallone spedito fuori dall'area e lascia partire un gran tiro che si stampa sull'incrocio.

Nel finale di tempo il fatto che cambia la partita: D'Aloisio intercetta istintivamente un pallone destinato in rete, espulsione e rigore, ma Saula para il tiro di Ferraro e salva il risultato.

Nella ripresa l'Ancona prova a vincere la partita, ma i suoi cross e lanci lunghi in area non danno risultati, con Saula sicurissimo sui palloni alti. Piuttosto, è il Fano che colpisce di nuovo un legno, questa volta il palo interno con Garba.

Finisce a reti bianche, con gli oltre 200 tifosi granata che salutano positivamente questa reazione della squadra dopo un periodo nero, mentre dagli spalti dorici piovono fischi.

Dal punto di vista del tifo, ottima la curva dorica nel primo tempo, piuttosto spenta nella ripresa. I biancorossi non ricambiano quasi mai le offese della curva granata, che comunque si è fatta valere contro una tifoseria che negli ultimi anni ha calcato palcoscenici più importanti. Nulla di particolare nel dopo-partita.

28 novembre 2004, 12° giornata: FANO - Gualdo 2-0 Marcatori: Garba, Barni

Finalmente! Il Fano trova i gol e la vittoria in una partita importante: perdere questo scontro diretto col Gualdo sarebbe significato trovarsi in fondo alla classifica, ma i granata di Morganti oggi hanno giocato una partita ordinata, rischiando poco in difesa e capitalizzando finalmente le occasioni prodotte.

Fano senza D'Aloisio, Vitali e Zattini, ma con Niccolini al rientro e De Luca a fare coppia con Garba, quel Garba che ritrovava il pessimo arbitro Balsamo di Tivoli, che l'anno scorso in Fano-Bellaria lo cacciò ingiustamente dal campo rifilandogli 4 giornate di squalifica.

I gol sono venuti dallo stesso Garba alla mezz'ora del primo tempo: scattato in contropiede il nigeriano saltava Formica mettendo a segno un gol che permetteva ai granata di giocare con più tranquillità.

Il raddoppio nella ripresa con Barni che, finalmente, è riuscito a trovare la porta avversaria con un bel diagonale.

Il Gualdo si è svegliato solo nel finale, ma l'assalto degli umbri non ha prodotto clamorose occasioni, con Saula a fare buona guardia.

Presenti circa 15 tifosi gualdesi, alcuni arrivati con alcuni minuti di ritardo, con un solo striscione di protesta, ma praticamente non tifano mai nemmeno sullo 0-0.

5 dicembre 2004, 13° giornata: Massese - FANO 2-1 Marcatore: Garba

Incredibile beffa per il Fano, che esce sconfitto in casa dalla capolista prendendo gol al quinto e ultimo minuto di recupero decretato dall'arbitro.

Morganti schiera una squadra con diversi rincalzi, lasciando in panchina Garba, De Luca, Giorgetti e Colombaretti. La Massese schiaccia il Fano nella sua metà campo ma, a parte un incrocio dei pali, non si rende eccessivamente pericolosa.

Nella ripresa però la squadra bianconera si porta quasi subito in vantaggio e il mister fanese si decide ad inserire De Luca, Colombaretti e Garba: proprio questi ultimi due confezionano il gol del pareggio, con Garba che raccoglie un tiro-cross del marottese e in tuffo di testa segna il pari, portandosi poi ad esultare sotto il settore occupato dai 30 tifosi granata.

Ma la beffa è dietro l'angolo: nell'ultimo minuto di recupero la difesa del Fano si addormenta e il bomber Bonuccelli può raccogliere un rinvio del portiere e segnare indisturbato il gol della vittoria.

8 dicembre 2004, 14° giornata: FANO - Gubbio 2-0 Marcatori: Chicco, Girardi

Il Fano si lascia alle spalle la beffa di Massa andando a vincere 2-0 col Gubbio, squadra che si attestava prima di questa partita un punto sopra i granata.

Dopo un primo tempo in cui la paura l'ha fatta da padrona, ma giocato comunque meglio dalla squadra umbra, il Fano veniva fuori nella ripresa, colpendo alla prima vera occasione con Chicco e raddoppiando poco dopo con un bel colpo di testa di Girardi.

Curva granata in ottima forma, presenti in curva la sezione Marotta e alcuni ragazzi di Sant'Angelo in Vado. Nel settore ospiti gli eugubini, quest'anno col nuovo gruppo "Gubbio Supporters", sono davvero pochi rispetto agli anni passati, circa 40, ma hanno il merito di cantare fino alla fine e sventolare continuamente i loro vessilli.

Fuori dallo stadio non succede nulla di importante.

12 dicembre 2004, 15° giornata: Sanmarino - FANO 1-0

Il Fano esce sconfitto dallo stadio Olimpico di Serravale dopo una partita giocata in maniera diligente ma senza mai osare troppo. Era evidente la strategia di Morganti che puntava almeno ad un pareggio, va detto anche che la prima grossa occasione è stata del Fano, con De Luca che arriva a tu per tu con Mandrelli che però lo ferma.

E' poi il Sanmarino a renderi pericoloso con una traversa praticamente a porta vuota colpita nel finale di primo tempo.

Nella ripresa arriva quasi subito il gol dei padroni di casa: evidente fallo su Patregnani a centrocampo, che solo il pessimo arbitro non vede, palla rubata e fulminante azione di contropiede, con Bolla che trafigge Saula con un bel diagonale, mentre il giovane centrocampista fanese resta a terra dolorante.

La partita allora si incattivisce e cominciano a volare calcioni, finché un brutto fallo di Giorgetti scatena una rissa, a farne le spese sono Niccolini e Berardi, espulsi. Nel finale il Fano attacca, ma senza convinzione, i granata tornano sconfitti, senza troppo merito.

Le cronache parlano di scintille negli spogliatoi tra mister Morganti e l'allenatore dei titani Buglio, che aveva peccato di protagonismo già durante la partita. Ricordiamoci di questa gente, quando torneranno al Mancini.

Presenti un centinaio di tifosi fanesi.

19 dicembre 2004, 16° giornata: FANO - Montevarchi 2-5 Marcatori: Garba, De Luca

Incredibile sconfitta del Fano, che spinge i granata in zona play-out ma soprattutto rischia di avere pesanti ripercussioni sul proseguo del campionato. Il Fano, in vantaggio per 2-0 dopo 20 minuti, e già questa era una notizia, riesce a farsi rimontare e travolgere dalla squadra toscana, i cui 20 tifosi non credono ai propri occhi.

Sembrava essersi messo tutto in discesa quando Garba e De Luca confezionavano i due gol: e invece nel finale del primo tempo il Montevarchi accorciava e nei primi minuti della ripresa metteva a segno tre gol uno dietro all'altro, coi giocatori di Morganti completamente in bambola e il pubblico inferocito per una sconfitta senza attenuanti.

Adesso ci sono quasi 20 giorni di pausa ed affrontarli con questo fardello psicologico non sarà facile: anche lo scorso anno il Fano andò in vacanza con 5 gol sul groppone a San Giovanni Valdarno, ma la sconfitta era avvenuta in circostanze diverse che, in un certo senso, potevano attenuare quella prestazione.

A fine partita contestato mister Morganti e, come al solito, la società: col mercato alle porte, senza correttivi questa squadra rischia.

6 gennaio 2005, 17° giornata: Bellaria - FANO 1-2 Marcatori: autorete, Colombaretti

Finalmente! Arriva la prima vittoria esterna stagionale del Fano, vittoria di un'importanza fondamentale per la classifica e per il morale, dopo le cinque scoppole rimediate nell'ultima uscita del 2004 con il Montevarchi.

E dire che l'avversario di oggi non era dei più comodi, per il quinto posto in classifica ma anche per il bel calcio mostrato, almeno nel primo tempo, dagli uomini di Varrella.

Dopo essere passata in svantaggio, la squadra di Morganti ha pareggiato nel finale di primo tempo grazie ad un clamoroso autogol di Salvigni. Nella ripresa poi il Fano ci ha creduto maggiormente rispetto agli stanchi avversari e nel finale, su un cross di Pelliccia, Colombaretti ha approfittato di una dormita generale della difesa biancoazzurra per infilare Niosi con un gol che è valso la vittoria, gol festeggiato dal giocatore marottese sotto il settore occupato dai circa 60 tifosi fanesi.

Da notare l'esordio in maglia granata, 10 anni dopo, di Max Fanesi: la punta di San Benedetto sembra essere proprio l'attaccante che mancava al Fano; è possibile, inoltre, che il mercato non sia ancora finito.

9 gennaio 2005, 18° giornata: FANO - Imolese

 

16 gennaio 2005, 19° giornata: Carrarese - FANO

 

23 gennaio 2005, 20° giornata: FANO - Sansovino

 

30 gennaio 2005, 21° giornata: Aglianese - FANO

 

6 febbraio 2005, 22° giornata: Viterbo - FANO 0-2 Marcatori: Fanesi, Dall'Ara

Il Fano torna a segnare dopo oltre 360 minuti e a vincere una partita importantissima in chiave salvezza sul campo del Viterbo, diretto concorrente nella lotta per evitare i play-out. Dopo la vittoria di Bellaria il Fano non aveva infatti più segnato un gol, collezionando tre 0-0 ed una sconfitta a Carrara.

Il Viterbo di Galderisi ci ha messo sicuramente del suo per agevolare i granata, granata che però hanno mostrato una condotta di gara caparbia che ha permesso di portare a casa i tre punti: da segnalare il ritorno al gol in maglia granata di Max Fanesi, 10 anni dopo e la prima rete stagionale, con un gran tiro da fuori area, di Dall'Ara.

La squadra di Morganti conferma l'andamento di quest'anno: bravissima quando le condizioni si fanno critiche e occorre centrare la vittoria a tutti i costi, meno brava quando può rendersi la vita tranquilla.

A Viterbo presenti 25 tifosi fanesi.

13 febbraio 2005, 23° giornata: FANO - Castel San Pietro

Il Fano vince per la prima volta la seconda partita consecutiva, portandosi 5 punti sopra la zona play-out e a soli quattro punti dalla quinta piazza, anche se ci sono diverse partite da recuperare nel girone. Comunque sia, 6 punti in 7 giorni che porteranno sicuramente maggior serenità nell'ambiente granata, sperando che la squadra di Morganti abbia finalmente imboccato la strada della continuità.

Partita davvero brutta e risolta nel finale da un colpo di testa di Colombaretti su cross di Barni: Colombaretti che dedica il gol-vittoria all'amica Laura Nasoni, la ragazza di Marotta deceduta tragicamente il mese scorso. Dedica che i Panthers si sentono di condividere appieno.

A fine partita Morganti è estremamente polemico con la curva, da lui accusata di "cercare lo sfascio a tutti i costi" e di avere pulsioni masochiste, sperando che le cose vadano male per poter contestare tutto e tutti. Cosa che la curva si rifiuta di avallare: con tutti i sacrifici e gli sforzi che facciamo per seguire la squadra ovunque, queste accuse ci sembrano infondate. Ormai da mesi critici con la società, cerchiamo di sostenere fino alla fine i ragazzi in campo, lasciando le eventuali critiche per il dopo-partita. Che poi una partita come quella di oggi possa creare dei mugugni (anche se questo avviene sicuramente in misura maggiore negli altri settori dello stadio) è normale e va accettato visto che stava profilandosi il terzo 0-0 interno consecutivo contro squadre non irresistibili. Fortunatamente ci ha pensato Colombaretti a risolvere la situazione, bene così e adesso tutti a Forlì!!!

Tifosi ospiti assenti.

16 febbraio 2005, 24° giornata: Forlì - FANO

 

20 febbraio 2005, 25° giornata: FANO - Tolentino 0-2

Non c'è limite al peggio: il Fano gioca la solita partita anonima e un Tolentino, in formazione rimaneggiata, passa al Mancini senza rubare nulla. Decidono una papera di Saula che permette a Pietrella di tirare a botta sicura e una punizione di Maggi.

Davvero ben poco da dire: Morganti è ormai contestato apertamente dalla curva, oltre che dal resto dello stadio. Curva che comunque non abbandona la protesta contro la società, la vera responsabile di questa stagione mediocre e modesta, oltre che della scollatura dell'ambiente, che non riesce a mandar giù la quarta sconfitta interna. Erano altri i tempi in cui al Mancini non passava nessuno! E questa considerazione non può che svilire chi ancora tiene all'Alma, quei pochi rimasti a riuscire a sopportare uno spettacolo tanto deprimente.

A fine partita una discreta folla attende giocatori e mister fuori dallo spogliatoio, ma non c'è nemmeno la forza di strillare o di prendersela con qualcuno: questa situazione estenuante ormai occorrerà portarsela dietro fino a fine campionato, sperando che nella prossima stagione si riuscirà a respirare aria nuova. Ma la società DEVE ANDARSENE, perchè un'altra stagione del genere (o anche peggiore) non è sopportabile.

Una trentina i tifosi del Tolentino.

27 febbraio 2005, 26° giornata: Castelnuovo - FANO 0-0

 

6 marzo 2005, 27° giornata: FANO - Cuoiopelli 0-1

Ennesima sconfitta interna per il Fano, questa volta è il Cuoiopelli a passeggiare sulle macerie della squadra granata, ora è crisi conclamata e la situazione non è più grave solo perchè nelle retrovie nessuno corre. I numeri dei granata sono impietosi: un punto nelle ultime quattro partite, tre gol segnati nelle ultime dieci, sconfitta nelle ultime due uscite casalinghe. Oggi ancora contestazioni contro Morganti, contro la società, contro tutti, per una rabbia che non accenna a sbollire per queste umiliazioni una dopo l'altra. La partita è il solito, deprimente spettacolo e dopo 40 minuti è praticamente già chiusa: prima la difesa si addormenta sul gol di Graziani, poco dopo Pelliccia salta letteralmente addosso ad un avversario che non voleva restituire il pallone: sceneggiata ridicola a cui il guardalinee abbocca, richiamando l'attenzione dell'arbitro ed espellendo il giocatore granata. Il secondo tempo, coi Panthers che si trasferiscono in gradinata, è solo un'appendice inutile ed avvilente. Nel dopogara viene atteso il pullman della squadra ospite, squadra rea di essersi presa un po' troppe libertà nell'esultare a fine partita. Vola qualcosa, ma non succede nulla di particolare. Ospiti assenti.

13 marzo 2005, 28° giornata: FANO - Ravenna 0-0

Ancora un pareggio per il Fano, che vedeva sulla sua panchina l'esordio del nuovo mister Roberto Alberti. Lo 0-0 rispecchia quanto espresso realmente dalle due squadre, che hanno dato vita ad una partita davvero monotona e priva di emozioni.

A ravvivare l'incontro ci hanno pensato le due tifoserie: noi Panthers ci siamo armati di pazienza e, come dovrebbe essere ogni domenica, abbiamo tifato con continuità senza farci condizionare dal nulla che si vedeva in campo. I ravennati, presenti in circa 120 unità, si sono confermati un gruppo compatto e colorato, la giornata insomma ha riconciliato con il gusto di andare allo stadio, dopo che l'ultimo mese era stato davvero deprimente.

Prima della partita incontro cordiale tra rappresentanti delle due tifoserie, che fa seguito alla buona accoglienza riservataci all'andata.

La foto sotto mostra il deserto della curva del Mancini: tolti i Panthers, non viene quasi più nessuno in curva. Prima di criticare, qualcuno dovrebbe pensare anche a questo e al modo in cui la società ha letteralmente dilapidato il patrimonio di pubblico che c'era lo scorso anno!

20 marzo 2005, 29° giornata: Lodigiani - FANO 1-0

Il Fano perde ancora, porta la sua sterilità offensiva ad oltre 540 minuti ed entra inesorabilmente in zona play-out. Ancora una volta sotto accusa è il portiere Saula, che sulla "ciabattata" di Pisciotta si tuffa goffamente non riuscendo a trattenere il pallone. Tanta buona volontà, per i ragazzi di Alberti, ma a parte una girata di Garba nel finale di partita, deviata miracolosamente dal portiere dei romani, il Fano non riesce mai a rendersi pericoloso.

Presenti al campo "Tre Fontane" (uno dei posti più brutti mai visti in tanti anni di C2) 12 tifosi granata. Si poteva e si doveva fare di più, vista l'importanza dell'incontro, il campionato conta 38 partite e un maggior aiuto da parte di tutti è necessario, se si vuol portare a termine questo disgraziato campionato in maniera degna. Preso atto che la situazione non fa piacere a nessuno, non devono essere sempre gli stessi a "portare la croce".

26 marzo 2005, 30° giornata: FANO - Ancona 4-0 Marcatori: Fanesi (3), Garba

Chissà se da lassù, "Rara" ha in qualche modo aiutato il Fano a vincere il derby con l'Ancona in maniera memorabile. Si sapeva delle difficoltà dell'Ancona e del clima ostile nei confronti di Frosio da parte di gran parte della tifoseria dorica. Ma si sapeva anche di un Fano che non segnava da 6 partite, che non vinceva in casa da un mese e mezzo e che veniva punito al primo minimo errore. Così, tra l'incredulità generale, sono venute quattro sberle ai biancorossi, una più bella dell'altra, con un Max Fanesi, autore di una tripletta, autentico mattatore della gara.

Come detto, la gara è vissuta nel segno del ricordo di Giuseppe "Rara" Carluccio, uno dei fondatori dei Panthers, a cui la curva ha dedicato uno striscione: "Un amico da ricordare, una vittoria da dedicare - Ciao Rara" e ha evitato il tifo per i primi 5 minuti della gara, silenzio rispettato anche dagli 800 anconetani giunti in riva al Metauro, gesto che fa onore alla tifoseria anconetana.

Dopo i primi minuti di studio, è l'infortunio dell'ex Gagliarducci a condizionare la gara: con la sua uscita iniziano i disastri per la difesa biancorossa, tant'è che in 10 minuti segnano Fanesi su rigore dopo una sua bella iniziativa in area, Garba con un pallonetto strepitoso dopo aver scartato il portiere e di nuovo Fanesi, in contropiede, con un altro pallonetto. La curva granata è in festa, il settore anconetano ribolle, viene sfondato un cancello che dà sul campo e i biancorossi tentano l'invasione, la polizia carica e si va avanti a cariche e contro-cariche mentre la partita viene sospesa per oltre 25 minuti.

Quello che segue è solo accademia: Fanesi segna il quarto gol di tacco, gli anconetani lasciano lo stadio in anticipo e Ferraro sbaglia un rigore fatto ribattere tre volte. La curva festeggia ed irride la squadra dorica e mister Frosio, mentre fuori avvengono alcuni scontri tra alcuni anconetani che avevano cercato l'azione isolata e fanesi fuoriusciti dalla curva.

Per i giocatori e i tifosi granata è una giornata da incorniciare, per mister Alberti è la prima vittoria sulla panchina del Fano, la strada per la salvezza è ancora lunga ma il risultato di oggi, che vede certamente la complicità di un'Ancona praticamente inesistente, non può che infondere fiducia all'ambiente. Già domenica si va a Gualdo, scontro importantissimo, per questo è importante che il sostegno ai colori granata sia numeroso e caloroso.

3 aprile 2005, 31° giornata: Gualdo - FANO

 

6 aprile 2005, 32° giornata: FANO - Massese

 

10 aprile 2005, 33° giornata: Gubbio - FANO

 

17 aprile 2005, 34° giornata: FANO - Sanmarino

 

24 aprile 2005, 35° giornata: Montevarchi - FANO

 

1 maggio 2005, 36° giornata: FANO - Bellaria

 

8 maggio 2005, 37° giornata: Imolese - FANO

 

15 maggio 2005, 38° giornata: FANO - Carrarese

 

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