Panthers Fano
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31 agosto 2003, 1° giornata: FANO - Forlì 1-2 Marcatore: Pierobon

Brutta sconfitta del Fano contro una squadra sicuramente più dotata tecnicamente, ma che mette a nudo tutte le carenza dei granata. Troppo inesperti in difesa nonostante D'Aloisio, troppo impalpabili a centrocampo, mentre in avanti i due attaccanti fanno gran movimento ma difficilmente si fanno vedere in area; oltretutto non ci sono cambi disponibili per le due punte, visto che Morelli è stato ceduto alla Cagliese. Urgono correttivi, anche se adesso si può pescare soltanto tra gli svincolati. Presenti un'ottantina di tifosi romagnoli, fanno un buon tifo. Curva granata un po' sottotono.

7 settembre 2003, 2° giornata: Sansovino - FANO 0-0

Un'altra opaca prestazione del Fano contro una squadra oggettivamente limitata. I granata, che potevano contare sul rientro di Stefani e Vitali in mediana, partivano piuttosto bene, con Ghidini che, sebbene in condizione ancora molto approssimativa, si proponeva spesso e volentieri sulla fascia sinistra, mentre Garba e Pierobon in avanti si muovevano spesso sul filo del fuorigioco. E' in una di queste occasioni che l'ex San Marino, scattato in evidente fuorigioco non rilevato, si trovava a tu per tu col portiere toscano, ma gli tirava addosso. Questa resta l'occasione più grossa per i granata che, nel secondo tempo, si spegnevano lentamente rischiano anche di perdere la partita.

In sostanza, le note positive sono un D'Aloisio che è una certezza, uno Stefani che nonostante l'infortunio è già su buoni livelli, un Ghidini che, una volta trovata la condizione atletica, può tornare molto comodo. In realtà però sono maggiori le note negative: la difficoltà a rendersi pericolosi e a sviluppare il gioco per vie centrali, l'impossibilità di giocare con palloni altri a centro-area, la difficoltà a spostare l'inerzia della partita.

Presenti un centinaio di tifosi fanesi, che se la prendevano apertamente con la società per la politica fin troppo impostata al risparmio. Di questo passo, senza una panchina, senza una punta d'area (nè Pierobon nè Garba sono attaccanti d'area), senza un regista di centrocampo, sarà difficile arrivare lontano.

14 settembre 2003, 3° giornata: FANO - Carrarese 2-1 Marcatore: D'Aloisio (rig.) (2)

Arriva la prima vittoria stagionale, sofferta e sudata come non mai. Contro una Carrarese decimata dagli infortuni il Fano sfodera una discreta prova dal punto di vista dell'intensità, anche se i limiti sono ben evidenti. Dei 3 gol segnati fino ad ora, uno è giunto sugli sviluppi di un calcio piazzato e due su rigore. Il Fano è notevolmente carente in attacco, sia dal punto di vista numerico che tattico. E il nuovo arrivato Pazzi oggi non è stato schierato per via di un risentimento muscolare.

La partita sembrava mettersi comunque in discesa quando, a metà del primo tempo, De Luca si procurava un netto rigore che D'Aloisio trasformava con freddezza. Ma prima l'arbitro ci metteva del suo, fischiando a senso unico e lasciando il Fano in 10 per l'espulsione per doppia ammonizione di Ghidini, poi, nel recupero della prima frazione i gialloblu toscani, complice una completa amnesia del reparto arretrato, pareggiavano con Magnani.

Sembrava un copione già visto e nella ripresa la Carrarese sfiorava il raddoppio, clamorosa l'occasione nata da un retropassaggio corto di Pomante per Orlandi, con Calanchi che sbrogliava sulla linea e la palla che carambolava sulla riga di porta.

Quando ormai il pareggio sembrava scritto, al 93° un ingenuo fallo di un difensore toscano su Pomante consegnava il secondo rigore che capitan D'Aloisio metteva nell'angolino.

Festa grossa sugli spalti del Mancini, mentre in gradinata si accendevano alcuni tafferugli coi 30 tifosi carraresi presenti.

21 settembre 2002, 4° giornata: Tolentino - FANO 2-2 Marcatori:autogol, Pierobon

Poichè per il Fano la fortuna non è mai a credito, la dea bendata ha tolto quest'oggi ai granata quello che avevano conquistato 7 giorni fa con la Carrarese. Il pareggio del Tolentino infatti è giunto in pieno recupero, su una punizione che è sembrata tutt'altro che irresistibile.

Il Fano era sceso in campo col piglio giusto e al quarto d'ora era già in vantaggio, grazie ad un autogol su tiro di Biagianti che si era ben proposto sulla destra.

In campo la supremazia era netta, i cremisi non riuscivano mai a rendersi pericolosi dalle parti di Orlandi, mentre il Fano trovava spesso varchi sulle fasce, con Biagianti e Stefani che a centrocampo recuperavano un'infinità di palloni e li rimettevano in gioco per gli esterni granata. Il tempo si chiudeva col raddoppio del Fano con Pierobon, che si faceva tutto il campo per festeggiare con i 130 tifosi granata presenti.

Nel secondo tempo però i granata hanno arretrato troppo il baricentro, accusando inoltre le solite pecche sul piano della tenuta fisica. Così la squadra di casa è cresciuta ed ha preso possesso del centrocampo: sono diverse le occasioni che il Tolentino collezionava, grazie anche ad un Orlandi decisamente incerto nelle uscite. Alla mezz'ora Ludovisi accorciava le distanze, poi Pazzi, all'esordio, sciupava malamente un paio di ghiotte occasioni e così al 93° ancora Ludovisi, su una punizione centrale, trovava Orlandi impreparato e completava la beffa.

Tutto sommato un primo tempo che fa ben sperare, ma la gestione dei minuti finali ha mostrato ancora una volta una squadra priva di esperienza e mestiere. Da rivedere Pazzi, mentre Orlandi ultimamente sembra troppo nervoso e poco tranquillo in campo.

28 settembre 2003, 5° giornata: FANO - Grosseto 2-1 Marcatori: Pierobon (rig.), Pomante

Fantastica prestazione del Fano che stende la capolista Grosseto con merito e autorità. Il tutto in una domenica in cui mancava il capitano e uomo simbolo di questa squadra, Marino D'Aloisio. In ogni caso oggi ha vinto tutto il collettivo, la prestazione è stata ancora in crescendo, insomma, c'è di cui essere fiduciosi.

Finalmente si è visto un De Luca che il Fano aspettava da un anno: il giocatore umbro ha fatto il bello e il cattivo tempo in avanti, costringendo spesso e volentieri i difensori maremmani al fallo da ammonizione. Lo stesso De Luca poco dopo la mezz'ora si è poi procurato il rigore con un'ottima penetrazione, rigore trasformato da Pierobon con brivido.

10 minuti dopo il raddoppio: corner lungo di Pelliccia, torre di Pierobon e Pomante di testa non deve far altro che spingerla in rete.

Si riparte e il Grosseto perviene al pareggio: malinteso tra Calanchi e Orlandi, si infila Sardelli che viene steso: penalty che Di Pietro trasforma impeccabilmente 2 volte, perchè la prima esecuzione viene fatta ripetere.

Ricompaiono gli spettri di Tolentino, quando nel secondo tempo il Grosseto parte forte e giunge anche al gol annullato dal guardalinee per fuorigioco. La partita si incattivisce un po' ma, passata la "bufera", al Fano non resta che gestire con calma e intelligenza il possesso palla, sfiorando anche il terzo gol con un gran tiro da fuori di Pelliccia.

Alla fine è festa grande al Mancini, uno stadio quest'oggi quanto mai caloroso in tutti i settori.

Presenti circa 50 tifosi grossetani, fanno un buon tifo nel primo tempo poi si spengono nella ripresa.

5 ottobre 2003, 6° giornata: FANO - Castelnuovo Garfagnana 1-0 Marcatore: Garba

Il Fano sfrutta come meglio non si poteva il doppio turno casalingo, ottenendo 6 punti d'oro. Quest'oggi, contro un Castelnuovo solido e collaudato, non si è visto il bel calcio di domenica, ma comunque il Fano ha messo in campo una buona intensità, soffrendo anche soprattutto nella seconda metà del primo tempo, ma il Castelnuovo è apparso poco incisivo in avanti e il Fano è stato cinico a punirlo al primo errore.

Eroe del giorno è il nigeriano Garba: entrato da poco per un opaco Pazzi, il coloured fanese ha inzuccato di testa un corner del rientrante Brancaccio, andando poi a raccogliere l'abbraccio di uno stadio festante.

Per il resto partita molto spesso condizionata dal forte vento, col Fano che era partito bene per poi subire il buon gioco dei toscani.

Questo Fano continua a stupire e sicuramente si nota la presenza di un buon spogliatoio, dove chi entra dà sempre il massimo. Da notare che anche oggi mancava capitan D'Aloisio al quale si è aggiunta l'assenza di un De Luca che, ricordiamo, domenica scorsa avevamo mostrato di essere in ottima forma.

Alla fine il tuffo sotto la curva è l'immagine più bella di questo pazzo e giovane Fano che non vuole fermarsi di certo qui, anche se la strada è lunga e il legittimo entusiasmo non deve essere occasione per perdere quell'umiltà che fino ad ora è stata l'arma in più dei ragazzi di Morganti

Ospiti assenti.

Fano-Castelnuovo  Fano-Castelnuovo
12 ottobre 2002, 7° giornata: Gubbio - FANO 2-1 Marcatore: Pelliccia

Il Fano perde l'imbattibilità che durava dalla prima giornata, uscendo sconfitto dal difficile campo di Gubbio. Sconfitta che ci può stare, ma prestazione che tutto sommato dimostra che i granata quest'anno possono giocarsela con tutti. Perdere oggi ci poteva stare e infatti i 300 fanesi presenti hanno applaudito la compagine di Morganti a fine partita.

Il Fano parte benissimo e il primo tempo è tutto di marca granata, almeno fino allo splendido gol, al 29° di Pelliccia, che si smarca in area e mette un pallone nel "sette" dove Fabbri non può arrivare.

Da quel momento è il Gubbio a salire in cattedra: la squadra di Cannito, sicuramente più organizzata e tecnicamente meglio dotata, trova il pareggio 12 minuti dopo grazie ad una dormita della difesa: molto bello, però, il gesto tecnico di Maisto, marcatore rossoblu.

Nel secondo tempo il copione è lo stesso, il Gubbio si crea diverse palle gol che Orlandi neutralizza come può, ma l'occasione clamorosa per il raddoppio è di Brancaccio, che su punizione indovina l'angolo ma Fabbri si supera.

Passata la paura il Gubbio si riversa in avanti e schiaccia il Fano nella sua area, dopo 3 corner consecutivi un pallone messo fuori viene raccolto da Lazzoni che, dal limite e senza essere contrastato, può trovare l'angolo basso alla sinistra di Orlandi. Poco dopo viene espulso Pelliccia, autore di un fallo di reazione. Nel finale è Berdini di testa a prendere la traversa, ma sarebbe stata una punizione troppo severa per il Fano.

Come detto, un pareggio non sarebbe stato rubato, ma la sconfitta ci può stare. Questo Fano può battagliare alla pari con tutti, nonostante assenze pesanti, come quella perdurante del capitano D'Aloisio, e diversi giocatori non al meglio (Colombaretti, Pomante e Vitali colpiti dalla febbre in settimana e Pierobon, con una caviglia in disordine). La classifica non ne risente più di tanto, per cui niente drammi, il campionato è ancora lungo.

Ci si attendeva una accoglienza non proprio ospitale dei tifosi rossoblu, che invece sono stati inesistenti dentro lo stadio e invisibili fuori. Se non altro i tifosi sono usciti sicuramente vincitori dal confronto sugli spalti.

Gubbio-Fano(1)  Gubbio-Fano(2)  Gubbio-Fano(3)  Gubbio-Fano(4)
Gubbio-Fano(5)  Gubbio-Fano(6)  Gubbio-Fano(7)
19 ottobre 2003, 8° giornata: FANO - Ravenna 0-0

Partita tesa e difficile quella di oggi, che si conclude con un nulla di fatto che lascia soddisfatte entrambe le squadre. Il Fano si presentava senza Brancaccio (out per due mesi) ma col ritorno di capitan D'Aloisio, mentre il Ravenna doveva fare a meno del bomber Moscelli e di Parisi, squalificati.

La partita si è giocata prevalentemente a metà campo, col Fano che può recriminare per un colpo di testa di Niccolini, di poco fuori, e per una bella combinazione Ghidini-Garba-Ghidini che metteva in mezzo ma De Luca non ci arrivava per un pelo. Il Ravenna dell'ex Iaconi dal canto sui era anche andato in gol, ma l'arbitro Ciliberto giudicava irregolare l'intervento del numero 7 giallorosso. Arbitro che, pur non avendo inciso sul risultato, ha spesso innervosito il pubblico di casa con decisioni discutibili.

Anche quest'oggi il Fano ha messo in mostra un buon gioco e una buona intensità, ma sicuramente i granata difettano in fase offensiva, fino a qui i gol segnati dal Fano sono venuti in prevalenza da palle inattive o da schemi, ma quando si tratta di attaccare a difesa schierata gli uomini di Morganti trovano spesso difficoltà.

Certo, il pareggio di oggi non è da buttare, visto che è giunto contro una delle squadre tecnicamente meglio dotate del girone. Però spesso dispiace vedere che manca poco per rendere questo Fano in grado di puntare a qualcosa di più della salvezza.

Presenti circa 150 tifosi da Ravenna, in completo silenzio per protesta contro le numerose diffide arrivate in questi giorni per i fatti di Forlì e Roseto.

Fano-Ravenna  Fano-Ravenna  Fano-Ravenna  Fano-Ravenna  Fano-Ravenna
26 ottobre 2003, 9° giornata: Montevarchi - FANO 1-1 Marcatore: De Luca

Difficile impegno per il Fano in quel di Montevarchi, campo tradizionalmente ostico per i granata. Ancora privo di Pelliccia (la cui squalifica è stata comunque ridotta a 2 giornate), Morganti manda in campo la stessa formazione di domenica scorsa, con Ghidini a sinistra e Colombaretti a destra, Niccolini per Pomante e De Luca a supporto di Pierobon.

Il primo tempo è di assoluta marca granata, con diverse occasioni pericolose create dal Fano, fino al gol, al 38°, di De Luca, splendido, nato da una gran combinazione con Ghidini. Nell'esultare purtroppo De Luca si rompe un braccio e viene immediatamente sostituito da Garba.

A fine primo tempo un'uscita spericolata di Orlandi provoca un rigore che Gemmi tira debolmente e Orlandi può neutralizzare.

Nonostante questo nel secondo tempo il Montevarchi ce la mette tutta e dopo 5 minuti raggiunge il pari grazie ad un colpo di testa di Arcadio su calcio d'angolo.

I padroni di casa si riversano nella metà campo del Fano, colpendo anche una clamorosa traversa con Benfari solo davanti ad Orlandi. Anche Garba ha un'occasione d'oro, solo davanti al portiere, ritarda il tiro e Scotti può neutralizzare. Al 75° lo stesso Garba viene alle mani con Galeotti e i due vengono espulsi.

Allo scadere un cross di Colombaretti trova perfettamente la testa di Ghidini, che però schiaccia troppo e debolmente e il Montevarchi si salva.

Presenti circa 50 tifosi granata con un pullman e mezzi privati. Ricordiamo che la prossima domenica il campionato di C2 osserverà una giornata di sosta.

9 novembre 2003, 10° giornata: Rosetana - FANO 0-2 Marcatore: Pazzi (2)

Un Fano molto rimaneggiato sbanca Roseto e si porta al quinto posto solitario in classifica. Mattatore della giornata Christian Pazzi, che, approfittando della squalifica di Garba e degli infortuni di Pierobon e De Luca, ha avuto l'opportunità di giocare dall'inizio.

Pronti, via e il Fano è subito in vantaggio al 2° minuto: Biagianti ruba palla sulla trequarti difensiva e serve Ghidini sulla fascia sinistra, l'ex giocatore dell'Imola si fa tutta la metà campo fino al fondo, mettendo in mezzo. Colombaretti non ci arriva ma c'è Pazzi che insacca.

La Rosetana opera un predominio territoriale e poco dopo ha subito l'occasione per pareggiare: l'arbitro concede un generoso rigore agli abruzzesi, Cichella calcia debole ma molto angolato e Orlandi intuisce, dimostrandosi uno specialista nel neutralizzare le massime punizioni (secondo rigore parato consecutivamente).

Nel finale di tempo Cossa semina il panico in area granata e tira a botta sicura, ma il palo interno nega la gioia del gol, con la palla che ballonzola paurosamente sulla riga di porta.

Nella ripresa il copione è lo stesso, con la Rosetana che gioca più la palla e il Fano che prova con lunghi lanci per Pazzi a trovare il gol della sicurezza. Gol che arriva al 70°: Biagianti, ancora lui, sradica un pallone al limite dell'area rosetana, si allarga e serve in mezzo Pazzi che sottomisura non fallisce.

Festa grossa sugli spalti, con il centinaio di tifosi granata che finalmente possono assaporare la gioia della prima vittoria esterna.

16 novembre 2003, 11° giornata: FANO - SanMarino 0-0

Pareggio tutto sommato giusto tra Fano e San Marino. Davanti ad oltre 3000 spettatori i granata affrontano la capolista forti del rientro di Pierobon, ex della gara assieme a mister Morganti mentre dall'altra parte l'ex di turno è Lugnan.

Il Fano parte forte con il solito Ghidini, migliore in campo per i suoi, che spesso e volentieri riesce a mettere in difficoltà la retroguardia biancazzurra. In realtà le sue progressioni producono solo angoli, mentre il San Marino al primo affondo va vicino alla rete con Pagano, al 21°. Dieci minuti dopo è ancora Ghidini, con una punizione-bolide, a sfiorare l'incrocio. Nel finale di ripresa ancora Pagano manca la deviazione sotto porta su cross di Pietranera.

Nella ripresa al primo minuto Pierobon si trova a tu per tu col portiere ospite ma la palla finisce sul corpo dell'estremo difensore. Poi al 27° Bracaletti ci prova su punizione, Orlandi para, poco dopo, al 35° è il rientrante Brancaccio a sfiorare la rete su calcio piazzato, ma il portiere del San Marino si supera. L'angolo successivo finisce tra le braccia dello stesso portiere, che rinvia lungo per Bracaletti, che in area cade su intervento di Colombaretti. L'arbitro, ancora a centrocampo, opta per il rigore, tra le vibrate proteste di squadra e pubblico, ed espelle il centrocampista marottese. Tira Pietranera e segna, ma l'arbitro fa ripetere, questa volta va Procopio e spedisce fuori: il Mancini esplode di gioia. Il finale è rovinato dall'arbitro Gervasoni, che perde decisamente la bussola.

Il Fano continua a muovere la classifica contro una squadra sicuramente superiore dal punto di vista tecnico e incassa gli applausi di una curva gremita e calorosa. Presenti 20 tifosi sanmarinesi nel settore ospiti.

Fano-Sanmarino  Fano-Sanmarino  Fano-Sanmarino
23 novembre 2003, 12° giornata: Bellaria - Fano 3-3 Marcatori: Garba (2), Brancaccio

Rocambolesco e spettacolare pareggio tra Bellaria e Fano, anche se i rimpianti maggiori sono per i granata, che erano in vantaggio fino a 2 minuti dalla fine.

I primi minuti sono di studio tra le due squadre e il Fano al primo vero affondo va in gol: progressione di Pelliccia sulla destra, splendido cross al centro, Garba di testa insacca.

Il Bellaria prova la reazione e riesce a pareggiare alla mezzora, con un rigore procurato e trasformato dall'ex di turno, Stefano Roncarati. La sua esultanza plateale delude, e non poco, gli oltre 200 tifosi fanesi presenti, che lo beccheranno ripetutamente da lì alla fine del match. E' il quarto rigore concesso contro il Fano in quattro giornate, è evidente che gli arbitri quest'anno non perdonano nulla ai granata.

Nel finale del primo tempo, su un dubbio calcio d'angolo, raddoppio del Bellaria: Roncarati da due passi spara di testa su Orlandi, che para miracolosamente ma il pallone resta lì e Salvigni è il più lesto a ribattere in rete.

Nel secondo tempo escono Pazzi e Vitali, dentro Pierobon e Brancaccio. Proprio il giovane di proprietà della Fiorentina mette un cross che Garba, ancora di testa, insacca al 70°. Dieci minuti dopo bella combinazione Pierobon-Garba.Pierobon, che da due passi spedisce il pallone sulla traversa, la palla rimbalza sulla linea e Pierobon ribatte, col portiere romagnolo che compie il miracolo, la difesa libera ma al limite c'è Brancaccio che con un gran sinistro porta in vantaggio i granata.

Nel finale Bonora, appena entrato, si fa saltare, cross al centro e in mischia Biserna pareggia. Il Fano esce ancora tra gli applausi e in fin dei conti il pareggio si può considerare giusto, anche se per l'ennesima volta i ragazzi di Morganti non riescono a mantenere il vantaggio in trasferta.

30 novembre 2003, 13° giornata: FANO - Aglianese 1-3 Marcatore: Garba

L'Aglianese sbanca meritatamente il Mancini, contro un Fano spento e sottotono. I granata così perdono l'occasione per approfittare dei passi falsi delle prime, con una classifica che si accorcia ulteriormente.

Il primo tempo è vivace, con le due squadre che si affrontano in campo aperto: al 6° è subito il Fano che manca un'occasione clamorosa con Pierobon, smarcato da Garba: tutto solo davanti al portiere neroverde, il centravanti granata manca la rete e tira addosso a Caglioni. L'Aglianese invece si rende pericolosa con diverse mischie e con un paio di diagonali fuori misura.

Succede tutto tra il 60° e il 65°: prima l'Aglianese va in vantaggio con Chicco, che si libera il velocità e batte Orlandi sul suo palo con un secco tiro rasoterra. Palla al centro, lancio lungo per Ghidini che all'altezza del calcio d'angolo crossa al centro, Garba si inserisce bene da dietro e insacca, quarto gol per il nigeriano, tutti segnati di testa. Tempo 4 minuti e una dubbia punizione concessa dall'arbitro "bestia nera" dei granata, Guerriero di Catanzaro, consente a Francini, tutto solA????Oo in area, di colpire a rete di testa.

Il Fano ci prova ancora, con una punizione di D'Aloisio a fin di palo e poi con diversi lancioni in area toscana, ma l'Aglianese sfiora il terzo gol con una gigantesca mischia in area dove Orlandi si rende autore di 3-4 interventi miracolosi uno dietro l'altro. Sull'azione susseguente, durante il recupero, è lo stesso Orlandi a spingersi in avanti, azione infruttuosa e sul ribaltamento Zattini non deve far altro che appoggiare la palla a porta vuota per il definitivo gol dell'1-3.

Il Fano si ridimensiona: dopo tante buone prestazioni i granata incappano in una giornata storta ed una squadra solida e concreta come l'Aglianese ne mette a nudo tutti i difetti, soprattutto in chiave casalinga. Il Fano infatti ha raccolto solo due punti nelle ultime 3 gare al Mancini, dimostrando la notevole difficoltà di imporre il proprio gioco tra le mura amiche.

Presenti 9 tifosi da Agliana, sono costretti ad andarsene su una camionetta della polizia per evitare una folla piuttosto inviperita.

7 dicembre 2003, 14° giornata: Imolese - FANO 0-1 Marcatore: D'Aloisio (rig.)

Vittoria meritata ed indiscutibile del Fano sul campo di Castel San Pietro dove l'Imolese è "emigrata" per i lavori in corso sul proprio impianto. I granata infatti hanno sfoderato una prestazione maiuscola per almeno due terzi della gara, schiacciando i rossoblu emiliani nella propria metà campo. Il punteggio, da questo punto di vista, è fin troppo modesto, anche se è pur vero che, una volta rimasta in 9, l'Imolese è riuscita ad infondere ai granata l'ormai cronica paura di vincere.

Su tutte vanno segnalate le prestazioni di Ghidini e Colombaretti, e non solo per la bella e veloce combinazione tra i due che ha costretto un difensore rossoblu al fallo da rigore che alla fine ha deciso l'incontro. Ghidini continua a mostrare una buona tecnica, un cambio di passo e una facilità di arrivare sul fondo da altra categoria. Colombaretti invece sta dimostrando una duttilità e una continuità sorprendenti e che non possono non far piacere.

Primo tempo a senso unico, ma il Fano va in gol sono nel già citato episodio del netto rigore assegnato dal sig. Vuoto di Livorno e trasformato da capitan D'Aloisio. Nella ripresa i granata cercano a più riprese il raddoppio, approfittando degli spazi lasciati dall'Imolese, ma va in scena la sagra del gol mancato. Non bastano le due espulsioni a carico della squadra di Azzali, anzi, queste hanno l'effetto di rivitalizzare i rossoblu e nonostante diverse azioni in superiorità numerica, il gol non arriva mai. In ogni caso finisce sullo 0-1 e i granata si ritrovano a festeggiare di nuovo sotto la curva occupata dai circa 80 fanesi, dimostrandosi una volta di più una squadra in grado di rendere meglio lontano dal Mancini.

14 dicembre 2003, 15° giornata: FANO - Cuoiopelli 1-3 Marcatore: Niccolini

Ancora una sconfitta interna per il Fano, che non riesce a vincere tra le mura amiche dal lontano 5 ottobre. Prestazione incolore, frutto di un centrocampo sottotono, una difesa sicuramente giù di forma (9 gol subiti nelle ultime 4 partite) e un attacco avulso dalla manovra. Ciònonostante i granata hanno creato diverse occasioni da rete, ma quest'oggi la matricola toscana è stata sicuramente superiore nella manovra e nel cinismo.

Il Fano va sotto quasi subito: all'8° Graziani si beve una difesa imbambolata e trafigge Orlandi. I granata avrebbero poco dopo l'occasione di pareggiare, ma la spettacolare rovesciata di Garba si stampa sulla traversa e finisce nelle braccia del portiere ospite.

Forse nel momento migliore dei ragazzi di Morganti, che sembravano aver trovato la forza di una reazione, il numero 10 ospite, Grassi, riceve palla sui 25 metri e, non contrastato da nessuno, può far partire un tiro teso e violento, che scavalca Orlandi e dopo aver preso la traversa cade in porta.

La ripresa comincia coi granata all'arrembaggio: il Cuoiocappiano trova grossi spazi in contropiede e su un'azione di questo tipo Masi porta a tre le reti degli ospiti, al 58°. 2minuti dopo Niccolini accorcia di testa le distanze, poi tanto forcing, diverse occasioni mancate da Garba, Ghidini, Brancaccio, ma la sconfitta è meritata e inevitabile.

Presenti una decina di tifosi toscani. Da rimarcare nel finale l'invasione di alcuni tifosi granata inviperiti col portiere toscano che aveva scagliato la palla in curva in segno di scherno al triplice fischio finale.

21 dicembre 2003, 16° giornata: Sangiovannese - FANO 5-0

Pesantissima batosta per il Fano allo stadio Virgilio Fedini di San Giovanni Valdarno. I granata in campo sono 11 paletti e per i toscani, trascinati da Ciccio Baiano, è un gioco da ragazzi perforare a ripetizione la porta quest'oggi difesa da Piero Spina.

Difficile commentare una prestazione così: dopo 20 minuti si era già sul 2-0 e Morganti, che aveva già rivoluzionato la formazione in partenza schierando una difesa a 4 per coprirsi maggiormente, si è ritrovato a dover gestire una situazione già intricata di suo.

Difficile salvare qualcuno in questa nerissima giornata, con la difesa ancora una volta sotto accusa. Due gol di testa presi su calcio da fermo, un paio di volte il fuorigioco che non ha funzionato, ci sembra in sostanza che la crisi maggiore nasca nel reparto arretrato, con un D'Aloisio che sembra l'ombra di quello visto fin qui. Ma in generale è tutta la squadra, colpita subito a freddo, ad aver sbagliato in pieno l'approccio alla partita.

Mattatore della giornata il rientrante Baiano, che ha potuto fare quello che ha voluto senza essere mai contrastato; l'ex viola si è permesso anche di sfottere i circa 25 tifosi fanesi quando, dopo aver segnato il quarto gol, ha fatto passerella sotto la gradinata mostrando il numero quattro con le dita. Il tutto sotto gli sguardi impotenti dei giocatori di Morganti. In ogni caso, ricordiamoci di lui, quando verrà a giocare al Mancini.

6 gennaio 2004, 17° giornata: FANO - Gualdo 2-2 Marcatore: Pierobon (2)

Il Fano dimostra di essersi risollevato dalla batosta di San Giovanni, ma il risultato finale lascia molto amaro in bocca: in vantaggio di due reti il Fano si è fatto riprendere al 90° dopo un ottimo primo tempo e una ripresa di sofferenza.

Ci si aspetta una reazione dopo le 5 sberle rimediate prima di Natale e i Panthers la sollecitano con uno striscione: "La nostra fede non ha limiti, la pazienza sì: FUORI LE PALLE!"

Il Fano ce la mette tutta e passa in vantaggio con Pierobon, che con una bella sforbiciata raccoglie un cross di Garba sul quale Biagianti aveva fatto velo. E' ancora il piemontese a raddoppiare su punizione, sembra tutto facile ma al 45° il Fano si fa trovare impreparato e Biagianti respinge d'istinto con le mani un pallone destinato in rete: espulsione e rigore trasformato da Balducci.

La ripresa è di sofferenza, il Gualdo le prova tutte ma non si rende mai concretamente pericoloso fino al 90° quando Fusco di testa approfitta di una difesa in bambola e di uno Spina (anche oggi preferito ad Orlandi) che, infortunato, è rimasto piantato sulla linea di porta.

Presenti circa 70 tifosi da Gualdo, sembra una gita parrocchiale ma è meglio di niente.

11 gennaio 2004, 18° giornata: Forlì - FANO 1-0

Un gol del fanese Alberto Rondina condanna il Fano ad un'altra amara sconfitta. I granata infatti hanno giocato una buona partita, che meritava sicuramente un altro risultato, visto che il Forlì è arrivato alla conclusione in sole due occasioni, prendendo una traversa nei primi minuti e, appunto, trovando il gol con Rondina in apertura di ripresa, grazie ad una grossa incomprensione tra Pomante ed Orlandi.

Lo stesso Rondina poi si lasciava andare ad un esultanza esagerata e fuori luogo, che ha provocato la stizzita reazione dei circa 80 fanesi presenti al Morgagni.

Come detto, il Fano meritava un risultato ben diverso, visto che i granata hanno avuto diverse palle gol mai sfruttate: una combinazione Pierobon-Garba in contropiede in apertura, un tiro di Pierobon a tu per tu con Sardini nella ripresa e un colpo di testa di Pelliccia dall'area piccola poco dopo, sul quale il portiere romagnolo si superava.

Ora il Fano si trova ad un solo punto dai play-out: l'euforia di inizio stagione è scomparsa e se la società continuerà a latitare sul mercato l'epilogo sarà scontato: una estenuante e umiliante lotta per non retrocedere.

18 gennaio 2004, 19° giornata: FANO - Sansovino 1-1 Marcatore: Brancaccio (rig.)

Il Fano non riesce più a vincere. E' questo l'impietoso responso della partita col modesto Sansovino in cui il Fano, in vantaggio di un gol e di un uomo, è mancato ancora una volta in concretezza.

Prestazione opaca dei granata, che comunque, dopo aver preso un grosso spavento sul colpo di testa di Bongiorni finito sulla traversa, si trovavano in vantaggio grazie ad una fuga sul filo del fuorigioco di Pierobon, che provava a scartare anche il portiere e veniva steso in area. Era Brancaccio a trasformare il rigore. I granata poi falliscono altre ghiotte occasioni con Brancaccio e con Stefani ad inizio ripresa e nel frattempo viene espulso un giocatore ospite per doppia ammonizione.

Il discorso sembra chiuso e invece i toscani trovano il pareggio con un colpo di testa di Fatone mentre Vitali era a terra in area, con l'azione nata da un corner inesistente. Nel finale è Pazzi, da poco entrato, a fallire un clamoroso match-point a porta spalancata e ci vuole poi un miracolo di Orlandi per evitare la beffa.

Il dopo-partita è infuocato, coi tifosi granata che si accalcano verso la porta che divide tribuna e spogliatoi e se la prendono pesantemente con la dirigenza per il mancato arrivo dei rinforzi promessi. Qualche urlo anche in direzione dei giocatori, apparsi mai veramente convinti quest'oggi.

Presenti una trentina di tifosi toscani.

25 gennaio 2004, 20° giornata: Carrarese - FANO 0-2 Marcatori: Garba, Ghidini

Finalmente! Il Fano torna alla vittoria su un campo molto difficile, con la Carrarese che veniva da 5 vittore consecutive ed un pari ed un totale di 8 partite senza sconfitte. I granata invece non erano nelle condizioni migliori, con diverse assenze (Niccolini per squalifica, Vitali, Pelliccia e Pazzi per malanni vari) e una condizione psicologica difficile dopo la contestazione della curva granata seguita al deludente pareggio col Sansovino.

Fano finalmente concreto e pratico: contiene bene la Carrarese nella prima frazione, poi colpisce in contropiede: ripartenza da manuale, Pierobon dal fondo mette in mezzo e Garba non fallisce, segnando il suo quinto gol stagionale, ancora di testa.

C'è ancora più della metà della ripresa da giocare e i ragazzi di Morganti devono stringere i denti: in un paio di occasioni infatti i gialloblu toscani sfiorano il raddoppio, prima con Nappi che si trova a tu per tu con Orlandi, che però trova il tempo giusto per l'uscita sventando una clamorosa occasione; poi con una rete vera e propria, annullata dal guardalinee: Nappi tira a rete a porta praticamente vuota e il capitano carrarese Agazzone, in posizione irregolare ci mette il piede inutilmente, visto che il pallone sarebbe entrato comunque.

Passata la paura è ancora un'azione di contropiede partita dalla fascia destra a portare in gol i granata: Brancaccio serve Pierobon che pesca Ghidini in area, l'ex Imola non sbaglia e chiude la partita per la grande gioia dei 35 tifosi granata, anche oggi encomiabili per il sostegno incessante alla squadra.

Martedi dovrebbe essere il giorno del ritorno di Rodolfo Giorgetti, già al Fano nella stagione 93/94: è questa la risposta della società alle contestazioni dei tifosi.

Carrarese-Fano  Carrarese-Fano
1 febbraio 2004, 21° giornata: FANO - Tolentino 6-1 Marcatori: Pierobon, Garba, Ghidini, Calanchi, Garba, Ghidini

Clamoroso al Mancini! Il Fano, che non vinceva tra le mura amiche da quasi 4 mesi, sommerge il Tolentino con punteggio tennistico, mandando in visibilio il pubblico grazie anche a gol di pregevole fattura.

I granata sbagliano in una sola occasione in difesa, ma in avanti sono perfetti. Difficile stabilire il migliore in campo, ma sicuramente Ghidini ha fatto vedere i sorci verdi ai difensori cremisi, che se lo sogneranno anche stanotte. Nota di merito anche per il nigeriano Garba, che porta a sette reti il suo score personale, sfoderando anche un'ottima prestazione.

I granata partono bene e vanno subito in vantaggio: all'8° minuto Ghidini pesca Pierobon in area, il bomber di Ivrea non si fa pregare e fulmina Domanico. Dopo pochi minuti, al 15°, Tomassini fugge ai difensori granata, entra in area e D'Aloisio lo stende, rigore piuttosto netto che Onorato trasforma con un tiro centrale.

I granata non sbandano anche se devono accusare pure un nuovo infortunio di Brancaccio, che viene sostituito da Vitali. Nel finale di primo tempo la chiave della partita: prima Garba si smarca in area e segna il suo sesto gol, poco dopo cross di Calanchi dalla destra e Ghidini in mezza rovesciata segna un euro-gol.

La partita finisce praticamente qui: nel secondo tempo la squadra di Mora rientra demotivata e il Fano segna al 48° con Calanchi di testa, su azione d'angolo, al 52° con Garba e all'82° ancora con Ghidini, che lascia sul passo il suo marcatore, entra in area e batte per la sesta volta Domanico.

Nel finale da registrare l'espulsione del tolentinate Mammarella, reo di un brutto fallo di nervosismo su Pelliccia, nonchè due traverse e un grande intervento di Orlandi, quando ormai la parita era però finita.

Presenti circa 100 tifosi cremisi, colorati e compatti, fanno un buon tifo finchè la squadra è in partita, poi comprensibilmente si spengono.

15 febbraio 2004, 22° giornata: Grosseto - FANO 2-1 Marcatore: Garba

Il Fano esce sconfitto immeritatamente dallo stadio Olimpico di Grosseto, con un arbitro davvero vergognoso e un clima da far-west soprattutto in tribuna dove il presidente dei maremmani, Camilli, non trova di meglio che provocare e poi azzuffarsi con alcuni elementi della società fanese. Di certo, con un clima del genere si capisce perchè il Grosseto sia da lungo tempo imbattuto in casa e perchè l'arbitro abbia avuto timore nel fischiare in maniera obiettiva ed imparziale

Il Fano tiene bene il campo ma passa prima il Grosseto, con Giglio che ribadisce in porta un diagonale di Ambrosino respinto da Orlandi. Nonostante questo i granata trovano il pareggio con Garba: smarcato da Pierobon il nigeriano tira a colpo sicuro, Tosti ci arriva ma la palla carambola di nuovo sui piedi di Garba che va ad esultare sotto la curva occupata dai 60 tifosi granata.

Al 40° viene espulso Dalle Nogare per doppia ammonizione e questo episodio, per assurdo, favorisce il Grosseto, con l'arbitro evidentemente condizionato dalle lamentele di squadra e pubblico locale, che da lì in poi fischierà a senso unico. Nella ripresa il Fano in superiorità numerica prova il colpaccio ma Tosti para tutto e, anzi, sono i maremmani ad andare in vantaggio con Di Pietro, di testa su calcio d'angolo. La partita si scalda, Pelliccia perde la testa e viene espulso, poi l'arbitro non vede un clamoroso intervento su Giorgetti in area toscana; poco dopo è De Luca a trovare l'incrocio su punizione ma Tosti compie un miracolo.

C'è tanto da recriminare ma quest'oggi si è almeno capito chi ha il favore degli arbitri e chi no. Forse sarebbe il caso di farsi sentire da chi di dovere.

Grosseto-Fano  Grosseto-Fano
22 febbraio 2004, 23° giornata: Castelnuovo Garfagnana - FANO 2-1 Marcatore: Ghidini

Per l'ennesima volta il Fano si smarrisce nei minuti di recupero incassando una sconfitta amarissima e immeritata. Certo, è inutile recriminare e in fin dei conti nel calcio vince chi segna chi fa un gol più dell'avversario. E i granata trovano una grossa difficoltà ad andare in gol, a concretizzare il buon gioco espresso, a trovare l'ultimo passaggio, quello decisivo. E nel frattempo la retroguardia si dimostra fragile e distratta, sempre timorosa ed imprecisa. Se gira tutto bene il Fano è praticamente irresistibile, ma se si prende sempre gol al primo tiro poi è sempre più difficile.

I due gol del Castelnuovo sono dipesi da due grosse ingenuità dei ragazzi di Morganti: nel primo caso è stato un pallone perso per cincischiare a generare l'azione del gol di Fommei. Nel finale invece Grassi fa praticamente quello che vuole in area infilando Orlandi con un diagonale.

Nel mezzo un gol annullato a Garba per fuorigioco, il bel gol di Ghidini, un intervento miracoloso del portiere gialloblu Franchi e un gol clamoroso mangiato da Luconi.

La classifica ora si fa sempre più corta: in 9 punti ci sono 14 delle 18 squadre. Il Fano si trova a 4 punti dai play-off e a 5 dall'ultimo posto.

Lunedi posticipo serale in diretta su Raisat contro il Gubbio. Una gara importantissima per allontanarsi dalla zona pericolante e raggiungere i rossoblu. Certo, servirà una prestazione praticamente perfetta contro la solida squadra umbra.

29 febbraio 2004, 24° giornata: FANO - Gubbio 2-1 Marcatore: Pierobon (2)

Un Fano concreto e determinato stende il Gubbio, lo affianca in classifica e si allontana in maniera decisa dalla zona calda della classifica. Davanti alle telecamere di Raisat i granata si impongono di misura, grazie ad una gara attenta e concreta contro un Gubbio che ha giocato sicuramente un miglior calcio ma che è stato troppo impreciso sotto porta.

Fantastica la platea che ha assistito all'incontro: 4800 spettatori, di cui circa 200 provenienti da Gubbio, nonostante una serata gelida con la temperatura prossima allo zero. Fano ha onorato alla grande l'avvenimento e il calore del suo pubblico si è fatto sentire per tutti i 90 minuti.

Il primo gol è al 25°: Garba ruba palla a metà campo, avanza e serve un pallone al bacio per Pierobon che si incunea tra i centrali rossoblu e infila Fabbri. Esplode il Mancini ma il Gubbio torna fuori e mette in grossa difficoltà la retroguardia granata, con Orlandi costretto agli straordinari su Lazzoni, Spagnolli, Cipolla e Turchetta in successione.

Dopo tanta pressione arriva il pareggio, all'8° minuto del secondo tempo: discesa sulla destra di Cipolla, davvero funambolico, cross velenoso e Pomante cerca di anticipare Spagnolli, spingendo però la palla in fondo alla sua porta.

Il Fano si risveglia e al 18° arriva il gol della vittoria: bel lavoro di Stefani, gigantesco a metà campo, discesa sulla sinistra e tiro, Fabbri non trattiene e la palla rimbalza sulla gamba di Pierobon, prendendo una traiettoria imparabile. 2-1 e stadio in festa.

Il finale non è la solita sofferenza, il Gubbio ci prova ma non riesce a rendersi davvero pericoloso anzi, è Garba servito da Giorgetti a sfiorare la terza rete.

Prima della partita da segnalare una sassaiola contro i pullman della tifoseria eugubina.

Fano-Gubbio  Fano-Gubbio  Fano-Gubbio
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7 marzo 2004, 25° giornata: Ravenna - FANO 1-0

Il Fano manca ancora una volta l'appuntamento con la continuità, incassando una sconfitta meritata in quel di Ravenna. Certo, sul risultato finale hanno influito un campo impraticabile ed un arbitro veramente non all'altezza, ma i granata hanno impensierito Finucci solo al 92° con Garba, è stato quello l'unico vero tiro in porta dei granata, molto manovrieri ma impossibilitati a giocare in velocità su un campo del genere.

I Panthers salutano Massimo Gadda, che ha chiuso la carriera in maglia granata: l'attuale allenatore del Ravenna saluta e ringrazia. Gli stessi sostenitori granata insultano senza pietà l'ex Roncarati, autore di un'esultanza plateale ed esagerata nel girone di andata, quando l'attaccante di Parma indossava la maglia del Bellaria.

Sotto la pioggia e su un campo pesantissimo il Fano parte bene, i primi 10 minuti sono di marca granata, ma si capisce subito che le difficoltà di giocare la palla renderanno le cose molto difficili.

Dopo un primo tempo senza troppi pericoli da una parte e dall'altra, nella ripresa i giallorossi passano quasi subito in vantaggio: sugli sviluppi di un calcio d'angolo Affatigato trova il sinistro vincente, ma ci è parso di vedere un evidente fallo su De Luca, entrato al posto di Pierobon nell'intervallo.

Il Fano è costretto a sbilanciarsi ma così si espone al contropiede romagnolo, con Moscelli, Di Nicola e ancora Moscelli che sbagliano il match point. I granata invece non riescono mai a rendersi davvero pericolosi, trovando difficoltà ad entrare in area avversaria.

L'unica occasione per il Fano è al 92°: punizione che Orlandi, da metà campo, batte direttamente in area, Garba si allunga cercando l'angolino, ma Finucci si supera e mette a lato. Poco dopo ancora Moscelli può raddoppiare ma Stefani salva sulla linea.

Presenti circa 150 fanesi nonostante il tempo, il tifo è buono e continuo per tutta la partita.

14 marzo 2004, 26° giornata: FANO - Montevarchi 0-0

Il Fano si fa fermare da un Montevarchi sceso al Mancini col solo scopo di portare via un pareggio e perde una grossa occasione per portarsi in solitudine al quinto posto della graduatoria che, peraltro, rimane davvero cortissima.

Morganti non rischia Pierobon e parte con Garba e De Luca, così facendo però i granata non riescono a pungere e in pratica il primo tempo scorre via senza grossi sussulti.

Nella ripresa i granata si svegliano, Morganti passa al 4-4-2 liberando Ghidini da compiti difensivi e dal cursore mantovano partono le azioni più pericolose. Il Montevarchi però è quello che va per primo vicino alla rete, con un colpo di testa di Gemmi, con un giocatore granata infortunato a terra in area di rigore, sul quale Orlandi risponde da campione.

Da lì in poi è solo Fano, che comincia a spingere con insistenza ed acquista maggior peso offensivo con l'ingresso di Pierobon e Pelliccia, mentre i toscani restano in 10 per l'espulsione di Cacioli per doppia ammonizione. E' il festival delle occasioni mancate da Garba, Pierobon, Ghidini. Il nigeriano tra l'altro su una di queste occasioni salta di testa e cadendo si infortunia seriamente ad una spalla. Nel finale un contropiede di Cusini fa venire i brividi a tutto il pubblico del Mancini, ma Orlandi si supera e riesce a toccare quel tanto che basta per evitare la rete della beffa. Subito dopo Ghidini in contropiede viene nettamente steso in area ma l'arbitro fischia incredibilmente fallo dello stesso Ghidini.

Finisce così, con tante recriminazioni da parte granata per aver regalato il primo tempo e per aver sbagliato davvero tante occasioni.

Presenti 15 tifosi rossoblu, sbandierano per 90 minuti e ogni tanto si fanno anche sentire.

21 marzo 2004, 27° giornata: FANO - Rosetana 1-0 Marcatore: D'Aloisio

Nonostante una prestazione non eccelsa il Fano batte la Rosetana e si porta solitario al quinto posto in classifica, l'ultimo disponibile per i play-off. Non è stato facile per i granata venire a capo di una coriacea Rosetana, venuta al Mancini col dichiarato obiettivo di portare a casa un pareggio.

Condizionata dal vento di garbino la partita è stata piuttosto noiosa nel primo tempo. Il Fano doveva fare a meno di Garba e Brancaccio. Al posto del nigeriano veniva schierato Pazzi, che all'andata aveva segnato 2 gol agli abruzzesi. Davvero poco da segnalare se non tante punizioni dal limite per il Fano e un contropiede di Piccioni non concretizzato dalla squadra di Pagliari.

Nella ripresa la partita sale leggermente di tono, anche se poco succede fino al 24° quando D'Aloisio si incarica di battere l'ennesima punizione. Gran botta, deviazione impercettibile di Biagianti che, assieme al rimbalzo, inganna il portiere Aiardi ed il Fano si porta in vantaggio.

Sbloccato il risultato i ragazzi di Morganti cercano il raddoppio ma sprecano tanto. Dall'altra parte la Rosetana fa veramente poco per recuperare il risultato così i granata conquistano un importante successo senza soffrire troppo.

Ora come detto il Fano si trova da solo al quinto posto: domenica la squadra di Morganti sarà di scena a San Marino ma dovrà fare a meno anche di Pierobon, diffidato e oggi ammonito e forse anche di Ghidini, uscito quest'oggi per infortunio.

Ospiti assenti.

28 marzo 2004, 28° giornata: San Marino - FANO 0-0

Il Fano conquista un punto prezioso sul campo della seconda in classifica, con una partita difensiva in cui i granata hanno concesso il minimo ad una corazzata come quella guidata da Massimo Morgia.

Del resto Morganti aveva poche scelte: fuori per squalifica Pierobon e per infortunio Garba e Ghidini, venivano meno i giocatori più pericolosi in fase offensiva. Squadra schierata così con Pazzi e De Luca a supporto. Dopo i primi minuti in cui l'atteggiamento dei granata appariva piuttosto spavaldo, il San Marino è salito in cattedra a centrocampo, ma nei 90 minuti Orlandi è stato impegnato seriamente una sola volta.

Peccato solamente per l'espulsione di Vitali per un brutto fallo da dietro e per l'ennesima ammonizione di Pelliccia, che sarà costretto a saltare la prossima partita per squalifica.

Da rimarcare la presenza di 250 tifosi giunti da Fano: i Panthers hanno guidato un tifo caloroso e costante sottolineando con l'applauso finale la buona prestazione fornita dal Fano.

Il Fano viene scavalcato dal Forlì che è però atteso da due difficili trasferte consecutive a Gualdo e a Santa Croce sull'Arno. Il Fano domenica invece affronterà il Bellaria, che si trova in scomode acque dopo la sconfitta interna col Grosseto. Sarà importante essere numerosi e calorosi più che mai, già da ora quindi i Panthers sollecitano una massiccia presenza sugli spalti domenica: potrebbe arrivare la salvezza virtuale, che a 5 giornate dalla fine significa anche la concreta possibilità di centrare il quinto posto.

4 aprile 2004, 29° giornata: FANO - Bellaria Igea 0-0

Un altro pareggio a reti bianche, ben più amaro di quello di domenica scorsa. Il Fano non riesce a superare il Bellaria e perde un'altra occasione per portarsi al quinto posto. Nel frattempo anche il temibile Ravenna ha appaiato i granata, con la classifica che è davvero corta e che vede almeno sei squadre che possono ambire al quinto posto.

Fano decimato da assenze e squalifiche: fuori Pelliccia e Vitali per squalifica, Brancacci, Ghidini, Pazzi e Calanchi per infortunio, Morganti è costretto a portarsi 4 juniores in panchina assieme a Garba, Gasparoni e al secondo portiere Spina.

Nel primo tempo si assiste ad una bella partita con occasioni da entrambe le parti: gridano vendetta soprattutto un pallonetto di De Luca a tu per tu col portiere ospite e un gran tiro di Pierobon miracolosamente deviato in angolo dallo stesso estremo difensore romagnolo.

Il secondo tempo vede il Fano andare in avanti ma manca la lucidità necessaria, così Morganti inserisce Garba, reduce dall'infortunio alla spalla. Il nigeriano viene subito colpito sotto gli occhi dell'arbitro, sicuramente uno dei peggiori visti negli ultimi anni al Mancini, che fa finta di nulla, così come fa finta di nulla sulle provocazioni dell'ex Medri (veramente indegno il suo comportamento). Ma ci vede benissimo quando Garba cade nel tranello e tira un calcetto a Medri. La sceneggiata dell'ex granata comporta l'espulsione del nigeriano e lo scaldarsi dei gradoni del Mancini, in campo vola di tutto contro arbitro e giocatori ospiti. Medri verrà poi espulso per doppia ammonizione. Sorvoliamo poi su una personalissima interpretazione della regola del vantaggio da parte del direttore di gara.

Gli assalti finali portano poche occasioni se non un tiro ravvicinato di Pierobon, che il portiere bellariese sventa. Finisce in pareggio, con tante recriminazioni e coi nervi a fior di pelle.

Presenti circa 40 tifosi da Bellaria.

11 aprile 2004, 30° giornata: Aglianese - FANO 1-2 Marcatori: Pierobon, autogol

Il Fano torna alla vittoria e conquista virtualmente la salvezza. I 41 punti racimolati fino a qui sono una soglia più che rassicurante e quindi d'ora in poi ci si potrà concentrare su un obiettivo che è alla portata, quel quinto posto che dista un punto e che significa play-off, parola che un po' tutti, dai dirigenti alla squadra, dai giornalisti ai tifosi, hanno avuto timore di pronunciare, vuoi per scaramanzia, vuoi per prudenza.

Di certo va dato atto a Servadio di aver costruito una squadra valida e a mister Morganti di aver fatto un ottimo lavoro con una squadra davvero giovane, con molti ragazzi alla prima vera esperienza in un campionato professionistico. In estate le premesse erano ben altre e tutti erano convinti di dover soffrire fino alla fine. La differenza con il campionato dello scorso anno è lampante.

Il Fano chiude la partita nel primo quarto d'ora: al 7° una punizione di Colombaretti in area toscana trova la testa di Pierobon, 8 minuti dopo è una punizione di Pelliccia a trovare un clamoroso infortunio di Fogacci e Caglioni, rispettivamente portiere e difensore ospiti, con la palla che carambola beffardamente in rete. Il Fano controlla benissimo e l'Aglianese sembra in evidente difficoltà. Nel secondo tempo poi al 52° i toscani trovano il gol con il neo-entrato Chicco ed i granata cominciano ad arretrare e a soffrire, i minuti che seguono il gol toscano sono di fuoco e solo il palo salva Orlandi. Poi però i granata controllano piuttosto agevolmente e portano a casa tre punti d'oro, mentre i 30 tifosi granata festeggiano insieme alla squadra.

18 aprile 2004, 31° giornata: FANO - Imolese 1-1 Marcatore: D'Aloisio (rig.)

Il Fano butta alle ortiche una vittoria ormai in tasca e con essa il quinto posto solitario in classifica. Ha veramente dell'incredibile il gol (o presunto tale) incassato dai granata nei minuti finali, l'ennesimo, tant'è che l'intero stadio è rimasto allibito di fronte a quello che è successo.

Corre l'88° quando l'arbitro assegna una punizione all'Imolese dalla trequarti sinistra: palla a spiovere e per Orlandi, tutto solo, sembra un gioco da ragazzi: il portiere di Fermignano però sullo slancio finisce per arretrare verso la porta col pallone in mano, tant'è che lo getta in una zona non presidiata da nessuno. Tra lo stupore generale arbitro e guardalinee (non si è capito benissimo) assegnano il gol tra le protesta dei granata.

E pensare che dopo un primo tempo in cui l'Imolese aveva giocato anche meglio del Fano, per gli uomini di Morganti si era messa bene quasi subito in avvio di ripresa quando De Luca, con la collaborazione di Ghidini, trovava un sacrosanto rigore trasformato da D'Aloisio. Con più spazi a disposizione per il Fano il raddoppio sembrava nell'aria ed infatti in almeno tre occasioni Pierobon prima, Biagianti poi, si trovavano vicino alla segnatura, sbagliando malamente.

Poi l'Imolese, che dopo il gol del capitano non si era più pericolosamente affacciata in area, trovava il pareggio che abbiamo già raccontato. A fine partita mister Morganti non parla, nero per via dei soliti insulti provenienti dai soliti sapientoni in tribuna; nello stanzone granata si riguarda la videocassetta e tutti sono sicurissimi nel dire che Orlandi avesse i piedi sulla linea quando lascia il pallone. Insomma, c'è il sentore di aver subito un torto: non si capisce perchè un arbitro e un guardalinee debbano assegnare un gol contro la squadra di casa al 90° in un caso fortemente dubbio come questo. Si chiama "mania di protagonismo" e purtroppo ultimamente il Fano si è trovato spesso a dover combattere con direttori di gara che ne soffrivano.

I play-off restano lì ad un punto, ma c'è il rammarico di aver buttato altri due punti in quella che forse era la giornata più favorevole del calendario. Di certo ancora ci sono tre partite e come dice capitan D'Aloisio è obbligatorio crederci fino alla fine. Tifosi ospiti assenti.

25 aprile 2004, 32° giornata: Cuoiopelli - FANO 1-0

Il Fano dice virtualmente addio alla lotta play-off. La sconfitta di oggi, unita alla sorprendente vittoria del Gubbio nel derby di Gualdo, lascia i granata a 4 punti dal quinto posto che, a due giornate dal termine, sono un margine più sicuro per il Gubbio.

Partita giocata con un fastidiosissimo vento: il Fano nel primo tempo tiene bene il campo ma non riesce a pungere: nella ripresa, dopo una grossa occasione di Colombaretti sventata dal portiere locale, è Grassi, già autore di un gran gol da 40 metri nella partita di andata, a mettere il sigillo sulla partita, con una grande azione personale.

Davvero un peccato, forse è mancata un po' di convinzione ma comunque non ci si può lamentare: quest'anno il Fano è andato sopra le aspettative.

Presenti circa 60 sostenitori granata.

2 maggio 2004, 33° giornata: FANO - Sangiovannese 0-2

Il Fano saluta il suo pubblico con una sconfitta indolore: alla fine del primo tempo, sullo 0-0, è giunta da Gubbio la notizia del vantaggio per 3-0 della squadra di Galderisi sull'Imolese, per cui niente rimpianti: i rossoblu, con un grande finale di stagione, hanno legittimato il loro quinto posto.

Fano con tante assenze, Fano che prova comunque a giocarsela con una squadra imbattuta da diversi mesi e che si è dimostrata la miglior compagine vista al Mancini: solida e in grado di mettere in mostra davvero un bel calcio.

Giungono nella ripresa i due gol dei toscani, ma questo non rovina la festa finale, con la classica caccia alla maglietta, cori ed elogi per tutti, sperando di poter ripartire, il prossimo anno, dalle certezze acquisite nel corso di questa stagione. Compresi Morganti, Conti e Servadio, a cui i Panthers hanno dedicato uno striscione che chiede la riconferma per il 2004/2005.

Presenti circa 30 tifosi ospiti, un po' deludenti, non tanto nel numero (era una partita ininfluente anche per loro) quanto per lo spirito: non cantano quasi mai e se ne stanno per gran parte del tempo a sedere sparsi per il settore.

9 maggio 2004, 34° giornata: Gualdo - FANO 2-2 Marcatori: Pierobon, Giovannelli

Classica partita di fine stagione allo stadio Luzi di Gualdo Tadino. Entrambe le squadre infatti avevano ormai raggiunto i propri obiettivi, senza più nulla da chiedere al proprio campionato. Ne è venuta fuori una partita piacevole nel primo tempo, con il Gualdo che si è portato avanti di due gol mentre il Fano trovava sulla sua strada il portiere locale, ottimo a parare le pericolose conclusioni di Brancaccio, Pierobon, Garba e Niccolini.

Nella ripresa il Fano accorciava subito le distanze di testa, con Pierobon, e pareggiava i conti a mezz'ora dalla fine col giovane esordiente Giovannelli, sempre di testa.

Le due squadre ormai soddisfatte decidono che non è più il caso di farsi male e quindi gli ultimi minuti scorrono via tranquilli prima del fischio che per i granata chiude questo campionato. Torneo tutto sommato soddisfacente, partiti con prospettive di ridimensionamento il Fano ha disputato un torneo discreto e con un po' più di convinzione magari poteva sperare anche in qualcosa di più. Ciò comunque non va ad intaccare la convinzione che i ragazzi di Morganti hanno onorato a dovere la maglia che indossavano.

Anche in questa occasione i Panthers sono stati presenti con un pullman, probabilmente uno dei più divertenti della stagione. Una 50ina i presenti in tutto, si sono dovuti divertire da soli vista l'inconsistenza del pubblico locale.

Stagione positiva anche per il gruppo, ormai consolidatosi: quest'annata non ha fatto altro che aumentare l'affiatamento tra i ragazzi, ci sono le basi per fare ancora meglio nel prossimo campionato di C2.

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